Attività
Istituto di Liturgia Pastorale
Abbazia di Santa Giustina
Convegno di Studio
9 - 11 maggio 2011
Preghiera e Rito

Casa Sacro Cuore
Via Rina, 1 - 35038 Torreglia PD
Tel. 049.521.16.67
La preghiera costituisce uno degli atti più originari e fondamentali di ogni esperienza religiosa. Nella ricchezza delle sue forme, essa si esprime in modo naturale con i tratti del linguaggio rituale. Preghiera e rito sono dunque profondamente intrecciati tra loro. Tuttavia i due termini non sono semplicemente sovrapponibili. Anzi, la storia della liturgia e della spiritualità cristiana mostra, a più riprese e in diversi luoghi, un rapporto di tensione tra l’uno e l’altro, oscillante tra una preghiera che tende a spiritualizzarsi fino ad isolarsi dalle forme rituali e un rito che nell’obbedienza materiale alle proprie regole pare rinunciare all’immediatezza della preghiera. Da ultima, anche l’epoca moderna, in alcune sue espressioni, ha concepito il loro rapporto in termini antitetici, come se preghiera e rito fossero tra loro eterogenei, talora anche in contrapposizione. L’attualità non è esente da questa giustapposizione.
Nel Convegno, il tema del rapporto tra la preghiera e il rito viene esplorato anzitutto sul piano sistematico e in modo diretto, mantenendo la distinzione formale tra i due ambiti, in modo che l’un l’altro possano dialetticamente illuminarsi, correggersi e integrarsi. Si vuole evitare un’identificazione troppo rapida dei due termini tra loro, come anche la riproposizione di facili dualismi, come se la preghiera fosse fatta di interiorità, soggettività, spontaneità, mentre il rito fosse identificato dall’esteriorità, dall’oggettività, dalla regola. L’esperienza stessa mostra l’inadeguatezza di una simile suddivisione di campo, in favore di una articolazione varia e complessa.
Alcune indagini, poi, si incaricano di verificare come il rapporto tra preghiera e rito è stato compreso e vissuto lungo la storia, in alcuni luoghi o momenti significativi. Anche la crisi della preghiera che oggi si riscontra, insieme al sorgere di nuovi percorsi esperienziali, potrebbe trovare nel confronto con la di-mensione rituale una chiave di lettura e una risorsa efficace.
Il Convegno si chiude con un approfondimento relativo all’eucaristia, per la quale si può porre la questione di quale rapporto riconoscere, sul piano celebrativo, tra la dimensione orante (la preghiera eucaristica) e la forma rituale (il gesto conviviale): l’una fagocita l’altra? Anche in questo caso si tratta di mettere a fuoco e ripensare il rapporto tra preghiera e rito.
Immagine:
Klee Paul (1879-1940), Contrasts in the Evening (Figura di orante), 1924-25 (438×425).
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