Riconoscimento dei titoli

RICONOSCIMENTO AGLI EFFETTI CIVILI IN ITALIA DEI TITOLI ACCADEMICI ECCLESIASTICI

 I.  Approvazione dell’intesa tra Italia e la Santa Sede

“La Repubblica italiana e la Santa Sede, in prima attuazione dell’art. 10 n.2, comma 1, dell’accordo con protocollo addizionale firmato a Roma il 18 febbraio 1984, che apporta modificazioni al Concordato Lateranense dell’11 febbraio 1929, fermo restando quanto stabilito dal punto 4 dell’intesa 14 dicembre 1985 tra l’autorità scolastica e la Conferenza episcopale italiana (decreto del Presidente della repubblica 16 dicembre 1985, n. 751), hanno determinato quanto segue:

Art. 1

Le parti concordano nel considerare, oltre alla teologia, disciplina ecclesiastica, ai sensi e per gli effetti dell’art. 10, n. 2, comma 1, dell’accordo di revisione del Concordato 18 febbraio 1984, ratificato con legge 25 marzo 1985, n. 121, la disciplina “Sacra Scrittura”.

Art. 2

I titoli accademici di baccalaureato e di licenza nelle discipline di cui all’art. 1, conferiti dalle facoltà approvate dalla Santa Sede, sono riconosciuti, a richiesta degli interessati, rispettivamente come diploma universitario e come laurea con decreto del Ministro dell’Università e della ricerca scientifica e tecnologica, su conforme parere del Consiglio universitario italiano per i titoli accademici di equivalente livello; si dovrà anche accertare che l’interessato abbia sostenuto un numero di esami pari a non meno di 13 annualità d’insegnamento  per i titoli da riconoscere come laurea.

Al predetto fine l’interessato dovrà produrre il titolo accademico conseguito, corredato dall’elenco degli esami sostenuti, in copia rilasciata dalla facoltà che lo ha conferito, autenticata dalla Santa Sede”.

II. Procedura per il riconoscimento

a)      Richiedere alla Segreteria dell’Istituto il certificato originale di Baccalaureato o di Licenza con l’elenco degli esami sostenuti. Assicurarsi che il certificato contenga la seguente dichiarazione: “con riferimento a quanto previsto dal D.P.R. n. 175 del 2 febbraio 1994, si certifica che la didattica complessiva per il conseguimento del titolo di Baccalaureato o di licenza non è inferiore a 13 o 20 annualità secondo che si tratti di Baccalaureato o di licenza”.

b)      Recarsi presso la Congregazione per l’Educazione Cattolica (P.za Pio XII, n.3, davanti alla Basilica di S. Pietro, III piano, tel. 06-69884167) muniti dei seguenti documenti: originale del diploma e fotocopia da autenticare; certificato degli anni di iscrizione, degli esami sostenuti e delle eventuali convalide, con i relativi voti e fotocopia; nulla osta (solo per i diaconi, i sacerdoti e i religiosi) del proprio Ordinario alla richiesta di riconoscimento del titolo. Qualora si volesse che l’intera procedura venga attuata dagli officiali della Congregazione, si dovrà prevedere con una quota aggiuntiva e attendere i tempi necessari per tale procedura.

c)      Recarsi presso la Segreteria di Stato della S. Sede (Palazzo Apostolico, ingresso portone di bronzo, III piano) con la copia autenticata del diploma e del certificato degli esami per ottenere l’autentica delle firme.

d)     Recarsi presso la Nunziatura Apostolica in Italia (Via Po, 27) con due atti per ottenere il visto.

e)      Recarsi presso la Prefettura di Roma, ufficio Bollo ( Via IV Novembre, 119/A, Palazzo Valentini) per ottenere la vidimazione.

f)       Consegnare il tutto, opportunamente trattenendone fotocopia, corredato da domanda in carta semplice, presso il Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica (P.le Kennedy, 20, EUR, apertura al pubblico dopo le ore 10, ufficio V, stanza 110).

III Altri effetti civili dei titoli ecclesiastici in Italia

La licenza o il Dottorato in Teologia, vidimati dalle competenti autorità ecclesiastiche e civili, oltre che per l’IRC, sono riconosciuti validi, salvi sempre i poteri discrezionali dei singoli Consigli di Facoltà degli Atenei e Istituti Universitari, anche per i seguenti fini:

a)      immatricolazione nelle Università e Istituti universitari statali e liberi. Ai fini di esenzione da frequenze e abbreviazioni di corsi universitari, a discrezione delle Autorità accademiche, anche i certificati originali degli studi compiuti devono essere preventivamente vidimati e legalizzati (Circolare M.P.I., 2 ottobre 1971 n. 3787);

b)      Abilitazione all’insegnamento nelle Scuole Medie di 1° grado, meramente private, o legalmente riconosciute, o pareggiate, dipendenti o no da enti ecclesiastici o religiosi. Tale riconoscimento viene concesso, mediante la dichiarazione ministeriale di equipollenza al titolo statale, a coloro che hanno superato, con esito positivo, due esami: uno di italiano e uno di storia civile, presso una Facoltà o Istituto universitario statale o libero (Art. 7 del R.D. del 6 maggio 1925 n. 1084);

c)      Ammissione ai concorsi-esami di Stato per il conseguimento dell’abilitazione o idoneità all’insegnamento nelle scuole o istituti, parificati o pareggiati di istruzione media di 1° e 2° grado, dipendenti da enti ecclesiastici o religiosi, relativamente a quelle discipline per le quali sono richieste le lauree in Lettere o in Filosofia conseguite presso le Università statali o libere (Art. 31 della Legge 19 gennaio 1942 n. 86);

d)     Esercizio provvisorio dell’insegnamento nei tipi e gradi scuola di cui alla precedente lettera c, in attesa del conseguimento delle corrispondenti abilitazioni per esami di Stato (Nota ministeriale del 5 dicembre 1958 e successive estensioni: n. 411 del 10 novembre 1964; n. 498 del 29 novembre 1965; n. 429 del 15 novembre 1966).